ESORDIENTI B - A.S.D. Cantèra Ribolla - Palermo

A.S.D. Cantèra Ribolla
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ESORDIENTI B

SCUOLA CALCIO
Le caratteristiche dell’attività degli “Esordienti” (10 - 12 anni)
di Lelio Marchi

Dai 10 ai 12 anni inizia la fase caratterizzata dalla comparsa del senso critico, grazie al quale si sviluppa la possibilità di eseguire dei paragoni ben appropriati. All'attività propedeutica degli anni precedenti, si sovrappone adesso la fase della specializzazione sportiva iniziale. In questa fase i giovani sono di carattere docile e si sottopongono volentieri all'apprendimento di esercitazioni tecniche analitiche, anche ripetitive, dal momento che la motivazione per la prestazione si è già in loro solidamente stabilizzata. Il gioco trova ancora molto spazio nella seduta di allenamento in quanto risponde appieno alle aspettative ed al desiderio di questi giovani. Come nel periodo precedente, anche in questa fase della preparazione un certo spazio deve essere utilizzato per il consolidamento e il coordinamento degli schemi motori di base e, appunto, delle capacità coordinative. Il dodicesimo anno di età rappresenta, solitamente, il punto di arrivo dei cosiddetti "prerequisiti funzionali" e l'opera dell'istr
uttore dovrebbe interagire, o se necessario sostituirsi, a quella effettuata durante le ore di attività motoria svolte dalla scuola.
Schema corporeo e strutturazione spazio-temporale, equilibrio e controllo posturale, lateralità dominante etc., una volta superata questa tappa, hanno un modesto miglioramento e questo deve suonare da monito agli allenatori qualora non vogliano dissociarsi dal ruolo ampio e responsabilizzante di ISTRUTTORI.
Si continua ad inserire esercizi di carattere generale rispetto a quelli specifici della pratica calcistica, sebbene la percentuale di lavoro di quest'ultimi sia considerevolmente aumentata. L'obiettivo primario di questo periodo è il proseguire nella preparazione multilaterale della precedente fase, differenziandosi solo per un indirizzo specializzato. Per quanto riguarda l'addestramento calcistico,
passando gradualmente dal facile al difficile, si cerca di acquisire l'esatta esecuzione di tutti i
gesti tecnici dei fondamentali del gioco.
All'addestramento della tattica dedicheremo, per questa fascia di età, una parte del tempo disponibile, cercando però di non esagerare. Importante sarà creare i primi presupposti per un gioco collettivo. Il giusto comportamento tattico arriverà solo dopo i 12 anni, cioè quando la capacità men-
tale del ragazzo sarà abbastanza sviluppata.
Pertanto l'istruttore dovrà richiedere agli allievi non tanto la risoluzione ottimale della situazione di gioco, ma bensì la messa in pratica di quelle idee e di quei principi che ne regolano lo svolgimento. Importante è che gli allievi arrivino da soli all'acquisizione del concetto.
Gli istruttori devono aiutarli e condurli nella giusta direzione con domande, opportune esercitazioni e spiegazioni verbali. Sul piano squisitamente atletico si continuerà a sviluppare le capacità della fase precedente, naturalmente con un carico di lavoro superiore ma non massimale. Non verranno ancora svolte esercitazioni specifiche per lo sviluppo della resistenza anaerobica lattacida e della forza massimale. Quindi, niente metodi di allenamento quali l'interval-training od altri che provocano una produzione ed un accumulo di acido lattico nel sangue, come pure niente pesistica o ginnastica isometrica.
La corsa lunga in stady-state o esercitazioni e giochi con la palla ci aiuteranno per lo sviluppo della resistenza aerobica. Esercizi a carico naturale come skip, balzelli, piegamenti etc. sono da ritenersi le esercitazioni più idonee per la forza rapida per i giovani di questa età. Esercizi di mobilizzazione di tutto il sistema scheletrico aiuteranno lo sviluppo della mobilità articolare, anche accompagnati da esercizi di allungamento. Le corse veloci, con cambi continui di direzione, staffette con partenze variate saranno i mezzi da utilizzare per la rapidità e la capacità di reattività. Una regola da osservare: negli esercizi di velocità prevedere tempi di recupero adeguati tra una ripetizione e l'altra ( ne troppo intensi, né troppo blandi), tali da consentire di effettuare tutte le prove sempre all'incirca alla stessa velocità.


Obiettivi didattici categoria Esordienti (10-12 anni)

Obiettivi motori:

1) capacità coordinative (differenz. spazio-temporale, diff. dinamica, ritmizzazione, antici-
pazione motoria, fantasia motoria, visione periferica);
2) capacità condizionali(mobilità articolare, resistenza aerobica, forza rapida, rapidità di esecuzione dei movimenti, velocità).

Obiettivi tecnici:

1) conduzione interno, collo ed esterno piede;
2) modi di calciare (interno collo, collo, esterno collo);
3) modi di ricevere (con tutte le parti del corpo);
4) tiro in porta (da fermo e in movimento);
5) finta, dribbling, copertura della palla;
6) gioco di testa;
7) passaggio rasoterra, a mezza altezza, a parabola;
8) abilità tecniche combinate.

Obiettivi tattici:

  • Tattica individuale

1) protezione della palla;
2) marcamento e contrasto;
3) smarcamento;
4) passaggio (come, dove, quando);
5) gioco con e senza palla.

  • Tattica di reparto

1) DIFESA: in soprannumero e in sottonumero a uomo e a zona;
2) ATTACCO: creazione di spazio.

  • Tattica di squadra

1) attacco contro difesa;
2) 9 contro 9;
3) 11 contro 11.


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